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E…state a Santa Rosa

Nelle serate del 28 agosto, del 5 e dell’11 settembre, il CSSRV organizza tre incontri per vivere il monastero di Santa Rosa come luogo di incontro, di cultura e di fede. All’interno della suggestiva cornice del chiostro, alle ore 21, i soci del Centro Studi in collaborazione con l’associazione Tessili Antichi e i volontari del Corteo Storico presenteranno la vita e i costumi di varie epoche che vanno dal XIII al XVIII secolo. Sarà la documentazione conservata nell’Archivio del monastero di Santa Rosa che guiderà i partecipanti attraverso i momenti più significativi relativi alla storia della Santa, del monastero e della città di Viterbo, evidenziando il rapporto osmotico che li caratterizza.
Anche i costumi del Corteo Storico saranno protagonisti: se ne spiegherà la simbologia si racconterà come, quando e perché furono creati, ricostruendo attraverso la documentazione d’archivio la “storia del corteo”.
Poiché la capienza del chiostro è limitata per ragioni di sicurezza e per il rispetto delle normative vigenti i tre incontri saranno su prenotazione.

Ingresso

L’ingresso è a donazione libera: il vostro contributo aiuterà il restauro e la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale del Monastero!

Programma delle tre serate

28 agosto 2020, ore 21:00

Sfilata dei costumi del Corteo Storico del XIII e XIV secolo.
Relatori:
Eleonora Rava, I più antichi documenti del monastero di Santa Rosa
Volontari del Corteo storico, I costumi del corteo storico
Filippo Sedda, L’iconologia della più antica immagine di Rosa da Viterbo

5 settembre 2020, ore 21:00

Sfilata dei costumi del Corteo Storico del XV e XVI secolo.
Relatori:
Eleonora Rava, L’istituzione della processione civica di Santa Rosa
Volontari del Corteo storico, I costumi del corteo storico
Filippo Sedda, La bella memoria antica

11 settembre 2020, ore 21:00

Sfilata dei costumi del Corteo Storico del XVII e XVIII
Relatori:
Filippo Sedda, La vita di Rosa da Viterbo attraverso le fonti liturgiche
Volontari del Corteo storico, I costumi del corteo storico
Eleonora Rava, Le memorie segrete del monastero di Santa Rosa


Informazioni utili

Nel rispetto delle norme sanitarie e per garantire la distanza di sicurezza, la capienza massima del chiostro è di 100 persone. Pertanto gli ingressi saranno contingentati e si potrà accedere solo muniti di mascherina. L’entrata e l’uscita dal monastero saranno garantite attraverso un percorso circolare di sicurezza. All’ingresso verrà rilevata la temperatura con una pistola scanner e saranno presenti colonnine con gel igienizzante.

Festa di Santa Rosa 2020: eventi CSSRV

Dopo la pausa estiva tornano le attività del CSSRV: infatti tra fine di agosto e la metà di settembre una serie di appuntamenti connessi alla Festa di Santa Rosa animerà il Monastero. Nonostante le difficoltà dovute alla peculiare situazione sanitaria, il CSSRV non ha rinunciato a organizzare un vario programma di eventi culturali. Una mostra, visite guitate, serate culturali guideranno tutti i partecipanti alla scoperta degli edifici, delle opere d’arte, dei documenti e delle tradizioni connessi al culto della Santa e al Monastero stesso.

Ecco gli eventi a cui potrete partecipare nelle prossime settimane per conoscere la storia di un luogo e di un culto simbolo per la città di Viterbo.

Io vado a Santa Rosa

Continuano le visite guidate al monastero di Santa Rosa: ogni sabato dalle 15:30 alle 18:30 e ogni domenica dalle 9:30 alle 12:00 e dalle 15:30 alle 18:30 i soci del Centro Studi accompagneranno i visitatori alla scoperta dei luoghi di santa Rosa: la chiesa, il chiostro interno, la casa dove nacque Rosa. Per garantire una migliore organizzazione delle visite nel pieno rispetto delle norme di sicurezza, è possibile prenotare a questo link. I gruppi saranno composti da un minimo di 3 persone fino a un massimo di 10.
Per informazioni e domande contattateci all’indirizzo
guide@centrostudisantarosa.org.

E…state a Santa Rosa

Il 28 agosto, l’11 e il 18 settembre alle ore 21 nella splendida cornice del chiostro del Monastero si terranno tre serate culturali organizzate dal nostro Centro Studi, dell’associazione Tessili Antichi Onlus e dei Volontari Corteo Storico. Ciascuna delle tre serate sarà dedicata alla conoscenza di alcuni aspetti della vita, dei costumi e della musica del periodo compreso tra il XIII e XVIII secolo. Tutte le informazioni sul programma e sulla prenotazione sono disponibili qui.

Testimoni di fede in terra di Tuscia

Il 28 agosto alle ore 17 sarà inaugurata presso il Monastero la mostra Testimoni di fede in terra di Tuscia, organizzata con la collaborazione con gli Istituti Culturali Ecclesiatici della Tuscia. La mostra, articolata in un percorso tra le reliquie e gli oggetti fondanti il culto dei santi della Tuscia, sarà aperta fino al 13 settembre, tutti i giorni dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 15.30 alle ore 18.30.

 

Libere di scrivere

Siamo orgogliosi di annunciarvi che quest’anno il CSSRV parteciperà alla quinta edizione de La Notte degli Archivi, che per la prima volta assume una dimensione nazionale, coinvolgendo archivi di tutta Italia. La Notte degli Archivi, patrocinata dall’ANAI (Associazione Nazionale Archivistica Italiana), rientra nel programma del festival Archivissima, che quest’anno si trasforma in digitale (il programma completo è disponibile qui).

L’edizione 2020 è dedicata alle donne, per testimoniarne l’importanza nei processi di trasformazione e di cambiamento che esse stesse hanno saputo attivare.

In questa occasione il CSSRV trasmetterà un video dal titolo Libere di scrivere. Scrittura ed emancipazione femminile intorno al monastero di S. Rosa da Viterbo (XV-XVII secolo), in cui saranno presentati alcuni documenti del Monastero di Santa Rosa da Viterbo, conservati nell’Archivio generale della Federazione delle Clarisse Urbaniste d’Italia, curato e conservato dal nostro Centro Studi. Si tratta di testi prodotti da donne a uso di donne, che attraverso il mezzo digitale usciranno dal loro tradizionale luogo di conservazione per giungere nelle case e raccontare la storia di monache che attraverso la cultura riuscirono a proporsi come fautrici di libertà per mezzo del solo gesto scrittorio.

Non perdetevi quindi l’appuntamento a questo racconto digitale e partecipato: venerdì 5 giugno alle ore 19.45 in prima visione sulla nostra pagina Facebook.

È nata la SPES!

All’inizio del 2020, il nostro Centro Studi ha dato avvio, come ente capofila, a un progetto  volto alla formazione e  alla disseminazione delle conoscenze storiche: ha avuto origine così la Scuola di Paleografia E Storia (SPES) grazie alle convenzioni stipulate con l’Università di Napoli Federico II, con l’Università della Tuscia e con l’Università di Chieti e grazie alla collaborazione di enti come il Centro Europeo Ricerche Medievali, il Centro Studi frate Elia da Cortona, il Centro Studi S. Giacomo della Marca.

Lo scopo della neonata Scuola è quello di proporre iniziative di formazione e di approfondimento rivolte a chiunque abbia il desiderio di cimentarsi con la paleografia, voglia imparare a leggere e a interpretare documenti oppure desideri ampliare le proprie conoscenze e approfondire le proprie ricerche storiche.

Per questa ragione, come primo obiettivo, la SPES ha voluto organizzare due corsi pratici di paleografia: il primo, in partenza martedì 21 aprile, è rivolto agli studenti dell’Università della Tuscia, che potranno così familiarizzare con la lettura di documenti conservati nell’Archivio; il secondo, gratuito e di approfondimento, inizierà lunedì 20 aprile e sarà aperto a chiunque abbia già conoscenze pregresse.

Per maggiori informazioni sul calendario delle lezioni e sulle modalità di iscrizione, visita la pagina dedicata!

Iniziative per la solidarietà digitale

Considerata la generale chiusura di tutti i luoghi della cultura a causa dell’emergenza sanitaria, molti Istituti, case editrici ed enti hanno messo a disposizione gratuitamente le proprie risorse digitali. Anche il nostro Centro Studi ha voluto contribuire alle iniziative di solidarietà digitale: nei giorni scorsi sono state rese disponibili le nostre pubblicazioni su questa pagina e su Academia.edu. Inoltre, qui di seguito sono segnalate le iniziative di case editrici, biblioteche, archivi, enti per rendere fruibili le proprie pubblicazioni e risorse per la ricerca storica. Si tratta di un elenco ancora parziale e qualsiasi ulteriore segnalazione è ben accetta: potete scriverci compilando il modulo in fondo alla pagina.

  • Il MiBACT ha stilato un elenco, diviso per regioni, di tutte le iniziative messe in campo da archivi, biblioteche e musei.
  • La SISMEL e la Fondazione Ezio Franceschini hanno reso consultabili liberamente le banche dati MIRABILE fino al 15 maggio.
  • JSTOR ha ampliato l’offerta open access alle proprie risorse fino al 30 giugno.
  • OpenEdition Books e OpenEdition Journals, che raccolgono buona parte delle pubblicazioni delle Presses Universitaires francesi, quelle dell’École Française de Rome e di molte altre istituzioni, hanno aggiunto nuovi materiali disponibili gratuitamente: qui un elenco completo di tutte di pubblicazioni disponibili.
  • La Cambridge University Press ha reso disponibili gratuitamente circa 2000 e-book fino al 31 maggio.
  • Anche la Oxford University Press ha reso open access gli e-book della collana Handbooks fino al 30 aprile.
  • Le piattaforme eBook Academic Collection – Ebsco e la University Press Scholarship Online raccolgono le pubblicazioni di altre case editrici universitarie, che saranno fruibili liberamente fino al 31 maggio, nel primo caso, e fino al 30 aprile, nel secondo caso.
  • Project MUSE, in collaborazione con diversi editori, ha reso liberamente consultabili diverse riviste fino al 30 giugno.
  • La casa editrice All’insegna del Giglio ha ampliato l’offerta dei volumi accessibili liberamente, comprese alcune pubblicazioni della Scuola Archeologica Italiana di Atene.
  • La Brepols ha reso possibile l’accesso in modalità sola lettura di svariati e-book ed e-journal almeno fino al 31 maggio.
  • Anche la casa editrice Brill ha reso disponibili alcuni e-books: si tratta per lo più di materiali riguardanti la pubblica sanità e la gestione delle crisi sanitarie, ma nella sezione Building solidarity and resilience in times of crisis è possibile trovare alcuni volumi riguardanti argomenti storici.
  • L’Istituto Storico Italiano per il Medioevo ha reso in libero accesso le proprie edizioni elettroniche e alcune miscellanee; inoltre, sul portale della Biblioteca Europea di Informazione e Cultura è stata pubblicata la collana Fonti per la storia d’Italia. Sullo stesso portale BEIC sono abitualmente disponibili molti materiali, così come sul portale Internet Culturale.
  • La Società Studi Valdesi ha reso disponibili alcune delle sue pubblicazioni.
  • L’Index of Medieval Art curato dall’Università di Princeton sarà disponibile open access fino al 1° giugno.
  • La Rete Indaco, promuovendo la campagna Io leggo digitale, ha proposto tantissimi e-book: tra le varie sezioni, è possibile consularne una dedicata alla storia.
  • Consultabile liberamente è la World Digital Library dell’UNESCO.
  • Infine, uno strumento utile di raccolta delle risorse, abitualmente disponibili online, è: https://fontistoriche.org/ . Sempre consultabili liberamente sono Project Gutenberg, Liber Liber e archive.org

Se vuoi suggerirci altre risorse online