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F. Sedda, Il prodigio dell’ordinario

Filippo Sedda, IL PRODIGIO DELL’ORDINARIO. La santità quotidiana di Rosa da Viterbo, Edizione Frate Indovino 2018.

Con una appendice di sr. Francesca Pizzaia e una lettura dell’icona in copertina delle sorelle Clarisse di Montone

Foto di Maurizio Pinna.

 

Disponibile presso il Santuario di S. Rosa e presso l’editore.

A. FINZI – P. GONZÁLEZ REDONDO
Sulle tracce di santa Rosa. Diario di viaggio in Spagna

Questa è la storia di una ricerca condotta da una coppia italospagnola di collaboratori del Centro Studi Santa Rosa da Viterbo sulle tracce di testimonianze della Santa viterbese in Spagna: testimonianze specialmente visive, ma anche scritte e orali. Le puntate del diario di viaggio sono state pubblicate on-line sul sito www.lacitta.eu: le si raccoglie ora in questo volumetto, con minimi ritocchi e adeguamenti.

A. VAUCHEZ
Rosa da Viterbo una Santa per la città

Copertina Vauchez-PinnaSi riproduce, rivisto e ampliato, il testo della conferenza che André Vauchez tenne a Viterbo il 4 settembre 2013. In quell’occasione lo studioso, massimo storico della santità e della vita religiosa nel medioevo, si avvicinava per la prima volta alla figura di santa Rosa. Poche le notizie biografiche attendibili, ma sufficienti a Vauchez per chiarire i caratteri dell’esperienza religiosa della giovane viterbese. È poi la formazione del culto post mortem a interessarlo, nel quadro interpretativo della “religione civica”: un fenomeno, comune a Viterbo e a molte altre città italiane, che Vauchez ha definito e studiato da maestro.

Per corredare lo scritto di Vauchez con un apparato illustrativo congruente e significativo ci si è rivolti a Maurizio Pinna, noto autore di libri fotografici sulla Viterbo di ieri e di oggi. Egli, come aveva già fatto per un suo libro recente, ha cercato e ripreso le immagini della Santa che si vedono nelle vie e nelle piazze, nelle chiese e nei palazzi di Viterbo; immagini, quali ingenue e quali sapienti, quali belle e quali meno belle, che quella santità rendono visibile e quotidiana.

Da tutto ciò i titoli delle due sezioni, che s’intrecciano in un gioco di preposizioni: Una santa per la città s’intitola il saggio di Vauchez; Una santa nella città s’intitola il percorso fotografico di Pinna.

ANNA MARIA VALENTE BACCI
Una leggenda tedesca di Santa Rosa (secolo XV)

STUDIA1Anna Maria Valente Bacci, Una leggenda tedesca di Santa Rosa (secolo XV). Codex sangallensis 589, CSSRV, Viterbo 2012.

Con questa monografia il Centro Studi Santa Rosa da Viterbo si presenta alla comunità degli storici come istituzione di ricerca. Il Centro infatti, costituito nel novembre del 2010, si è dedicato finora a consolidare il proprio assetto, ad affermare la sua presenza in ambito cittadino e regionale, a intessere i rapporti che gli permetteranno, sperabilmente, di operare in maniera costante e fattiva. A questi obiettivi hanno puntato le iniziative pubbliche attuate in questo paio d’anni.