Memorie segrete. Una cronaca seicentesca del monastero di Santa Rosa di Viterbo, a cura di Rava Eleonora, contributi di Attilio Bartoli Langeli e Filippo Sedda, premessa di Gabriella Zarri, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, XXVI + 294 pp., (Scritture nel chiostro).
Il volume presenta l’edizione di una cronaca seicentesca del monastero di Santa Rosa da Viterbo, scritta da una monaca, nella duplice funzione di autrice e amanuense, della quale non si conosce il nome.
Il racconto copre un secolo di storia del monastero e finora non è mai stato oggetto di studio, perché ‘censurato’ da lettori alquanto timorati, che lo ritennero scandaloso. In realtà lo scopo della monaca scrivente non era certo quello di tenere segreto il contenuto del libro, ma piuttosto di «giovare a’ posteri», le sue sorelle in primis, come dichiarato in più parti.
Il secolo di storia della comunità che va dalla metà del Cinquecento alla metà del Seicento, com’è presentato dalla scrittrice, passa attraverso tre fasi: povertà e santità; decadenza; rinascita economica e spirituale. La nostra autrice, come la ben più illustre monaca-scrittrice sua contemporanea suor Arcangela Tarabotti (1604-1652), non ebbe timore di raccontare nelle sue Memorie segrete prima l’Inferno e poi il Paradiso monacale.
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