Centro Studi Santa Rosa da Viterbo

Dante ha scritto realmente la Commedia?

L’intervento di Attilio Bartoli Langeli presidente del Centro Studi S. Rosa da Viterbo onlus

Il 23 giugno 2021 (ore 16.30), Attilio Bartoli Langeli è intervenuto su La scrittura di Dante presso il Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria. Crediamo che valga la pena riproporre il contenuto della relazione che forse è passata un po’ in sordina e vogliamo farlo in questo periodo in cui anche le iniziative per l’anno dantesco vanno pian piano scemando. 

Lo studioso perugino, già docente di paleografia e diplomatica a Perugia, Venezia, Padova e Roma, disserta sulla scrittura di Dante di cui non si conosce nessun codice della Commedia autografo, ossia attribuita con certezza alla sua mano. Contrariamente si conosce una produzione interamente o parzialmente autografa documentata sia per Petrarca sia per Boccaccio.  

Neppure nell’iconografia è stata tramandata un’immagine di Dante intento a scrivere la sua massima opera; la stessa testimonianza di Leonardo Bruni (1436, Della vita, studi e costumi di Dante), che parla di una scrittura magra e lunga e corretta che il poeta avrebbe usato per alcune sue lettere, ci porta a immaginarlo mentre scrive missive piuttosto che nell’attimo in cui fissa su pergamena i Canti della Commedia…

L’ipotesi avanzata dal paleografo perugino è che Dante non abbia mai messo per iscritto, ma piuttosto composto e recitato a memoria le terzine, dettando ai figli o ad adiutores/assistenti al suo servizio, i quali alla sua morte avrebbe provveduto a confezionare l’opera consegnata alla storia come Commedia o Divina Commedia. La proposta ardita e affascinante è sostenuta con perizia e articolate argomentazioni da Attilio Bartoli Langeli, che ha messo a disposizione la registrazione della conferenza tenuta al Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria, nell’ambito delle iniziative legate alla mostra “Charun demonio e l’immaginario mitologico dantesco”.

Dante Alighieri, Commedia, con un commento latino derivato da Pietro di Dante. 1380 Ms. A.322

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