Tutti gli articoli di Giulia Cò

Laboratorio di edizione fonti liturgiche 2021-2022

Il laboratorio si propone di introdurre alle tecniche, ai metodi, alla cultura dell’edizione delle fonti liturgiche, attraverso un percorso di durata annuale (ottobre-giugno) con incontri a cadenza mensile. Esso prevede lezioni introduttive a carattere interdisciplinare (descrizione dei manoscritti liturgici, euristica delle fonti, paleografia musicale, ecdotica liturgica) con esercitazioni pratiche in classe e a casa finalizzate all’edizione dei testi in esame. In questa edizione si studieranno gli Ordines ad recludendum ancora inediti di vari paesi europei, cioè la liturgia che il vescovo compiva per chi sceglieva una vita di reclusione volontaria. 

Destinatari: chiunque sia in possesso di una laurea magistrale (o specialistica o quadriennale o equipollente) e che abbia sufficienti conoscenze di latino e paleografia

Date: 29 ottobre 2021 – 17 giugno 2022

Modulo iscrizione: https://forms.gle/5PrRftDHKrLMNXcE7

Scadenza iscrizioni: 23 ottobre 2021

Come: a distanza

Qui di seguito i dettagli del laboratorio.

Per scoprire gli altri corsi SPeS in programmazione per l’autunno 2021, clicca qui.

Avviamento alla paleografia musicale

Il corso, tenuto da Laura Albiero, intende proporre un’introduzione alle grafie musicali cosiddette neumatiche utilizzate nei manoscritti liturgici del Medioevo occidentale. I partecipanti saranno guidati a riconoscere le diverse famiglie neumatiche, elemento che orienta la localizzazione dei testimoni, a individuare i singoli segni e le loro caratteristiche e ad elaborare un’edizione comparativa attraverso esercitazioni mirate.

Destinatari: chiunque sia interessato allo studio della paleografia musicale

Date: 11 ottobre – 20 dicembre 2021, tutti i lunedì dalle 17.00 alle 19.00

Modulo iscrizione: https://forms.gle/si8LkV7mseCLJVe37

Scadenza iscrizioni: 4 ottobre 2021

Come: online, con possibilità di visionare in seguito le registrazioni delle lezioni

Qui di seguito i dettagli del corso.

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Avviamento allo studio del manoscritto

Il corso, tenuto da Adriana Paolini, intende fornire gli strumenti delle discipline del libro, in particolare della codicologia, per introdurre alla catalogazione specialistica dei codici medievali.
La codicologia è la disciplina che indaga gli aspetti materiali e le tecniche di allestimento di un codice medievale e il corso si propone di fornire le conoscenze di base per individuare le principali tipologie di libro manoscritto, per analizzare le differenze tra i libri, per conoscere le professionalità che presero parte all’allestimento di un codice, per  descrivere i codici medievali secondo le principali regole di catalogazione.

Destinatari: chiunque sia interessato allo studio dei manoscritti

Date: 5 ottobre – 7 dicembre 2021, tutti i martedì dalle 17.00 alle 19.30 + mercoledì 17 novembre

Modulo iscrizione: https://forms.gle/AnQveqBNYsathGMd7

Scadenza iscrizioni: 28 settembre 2021

Come: online, con possibilità di visionare in seguito le registrazioni delle lezioni

Di seguito il dettaglio del corso. 

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Corsi autunnali 2021

Anche per l’autunno 2021 la Scuola di Paleografia e Storia vi propone un calendario ricco di corsi e di laboratori online, con iniziative di approfondimento a più livelli, rivolte a chiunque abbia il desiderio di continuare la propria formazione nell’ambito della paleografia, della storia e degli strumenti digitali utili alla proprie ricerche storiche.

Qui di seguito potrete trovare un elenco delle attività previste, che sarà progressivamente aggiornato: i dettagli di ogni corso saranno pubblicati circa mese prima dell’inizio previsto e dopo la pubblicazione il titolo del corso si colorerà di rosso. Cliccando su ciascun titolo, verrete reindirizzati alla pagina dedicata con tutte le informazioni sul corso e sulle modalità di iscrizione.

Corsi

 

  • Avviamento allo studio del manoscritto, tenuto da Adriana Paolini dal 5 ottobre al 7 dicembre 2021, tutti i martedì dalle 17 alle 19.30; nei giorni 16 e 17 novembre le lezioni si terranno in collegamento dalla Biblioteca degli Ardenti di Viterbo.
  • Avviamento alla paleografia musicale, tenuto da Laura Albiero, con il patrocinio dell’IRHT, dall’11 ottobre al 20 dicembre 2021, tutti i lunedì dalle 17 alle 19.
  • Access per umanisti – modulo avanzato, a cura di Eleonora Rava, con la collaborazione di Giuliana Falchi e Valerio Leonardis, dal 13 ottobre al 3 novembre 2021 tutti i mercoledì dalle 16.30 alle 19.30.
  • Access base, a cura di Eleonora Rava, con la collaborazione di Giuliana Falchi e Valerio Leonardis, dal 24 novembre al 15 dicembre 2021 tutti i mercoledì dalle 16.30 alle 19.30.

Laboratori

 

  • Laboratorio sulle fonti liturgiche: si tratta di un laboratorio di durata annuale, i cui incontri si terranno l’ultimo venerdì del mese da ottobre 2021 fino a giugno 2022. Si studieranno gli Ordines ad recludendum ancora inediti di vari paesi europei, ovvero la liturgia che il vescovo compiva per chi sceglieva una vita di reclusione.

 

Per qualsiasi domanda potete scrivere a spes@centrostudisantarosa.org

Access per umanisti – modulo avanzato

Costruiamo insieme il tuo database

Il corso ha l’obiettivo di aiutare i partecipanti nella progettazione e nella costruzione di un database adatto alle proprie esigenze di studio e di ricerca. Si utilizzerà il software Microsoft Access con lo scopo di rispondere alla duplice necessità negli studi umanistici di analizzare i dati dal punto di vista sia quantitativo sia qualitativo.
Il corso ha un carattere eminentemente pratico: i partecipanti, dopo aver realizzato individualmente la struttura logica del proprio database a partire dalle fonti oggetto del proprio studio, beneficeranno dell’aiuto dei docenti e del confronto durante le lezioni online per costruire la banca dati, verificarne il funzionarmento e perfezionarla.

Destinatari: chi ha frequentato il modulo base oppure ha conoscenze pregresse di Access.

Date: 13 ottobre-3 novembre, ogni mercoledì dalle 16.30 alle 19.30

Modulo di iscrizione: https://forms.gle/vjZAbxLFfQbCuqaw7

Scadenza per le iscrizioni: 29 settembre 2021

Come: online

Di seguito la brochure informativa

Dalla carta al rame: vita quotidiana nel monastero di S. Rosa tra XVIII e XIX secolo

a cura di Chiara Sassi

Anche quest’anno le porte del Monastero di Santa Rosa si sono aperte a noi lasciandoci scoprire un tesoro inaspettato, o meglio, dimenticato. Tanto c’è ancora da raccontare riguardo a quel tesoro: poco alla volta lo tireremo fuori e ve lo mostreremo, come un bel panorama che si svela a noi man mano che ci avviciniamo.

La scelta del tema per la sesta edizione di La Notte degli Archivi, l’evento organizzato nell’ambito di Archivissima 2021, è nata spontaneamente a seguito dell’interessante progetto finanziato dalla Regione Lazio volto a valorizzare il patrimonio archivistico e storico custodito nel monastero, portato avanti dalla direttrice dell’archivio Eleonora Rava, dalla professoressa Paola Pogliani, dalla dottoressa Gloria Gubbiotto e dalla sottoscritta.

Il lavoro ha preso le mosse dalla schedatura analitica degli oggetti, a lungo rimasti accatastati in alcune sale inutilizzate del monastero, appartenenti agli ambienti della cucina e della mensa: utensili dalle forme e dai materiali più disparati, riconducibili a epoche diverse, impiegati nella vita quotidiana dalle monache di clausura.

Grazie al futuro Museo della Quotidianità, gli oggetti più rappresentativi, alienati per anni dal loro contesto, torneranno ben presto a “parlare” con il nuovo allestimento che occuperà i locali un tempo destinati alle cucine quattrocentesche.

Il valore di un manufatto viene ulteriormente impreziosito dal ritrovamento di una testimonianza diretta riguardante il suo utilizzo all’interno delle fonti archivistiche. Ecco perché la base di partenza del nostro lavoro è stata proprio l’attribuzione di una funzione agli utensili ritrovati e, ove possibile, di una datazione grazie allo studio dei camerlengati presenti all’interno dell’archivio, che coprono il periodo compreso tra il 1746 e il 1839. Inoltre, ai fini della ricerca, è risultata utile la presenza delle iniziali incise sulle stoviglie in rame e dipinte sui manufatti in ceramica, probabilmente parte del “corredo” personale delle monache all’interno delle mura claustrali; alcuni oggetti erano addirittura provvisti anche di data.

La scelta dei camerlengati, fonti spesso non molto apprezzate, ma che al contrario custodiscono informazioni preziose sullo scorrere del tempo dentro le mura monastiche, ha svelato quella che doveva essere l’organizzazione dei pasti quotidiana e di tutto ciò che vi ruotava attorno. Quest’ultima rientrava, insieme alla gestione del vitto e alla “quadratura dei conti”, tra i compiti principali svolti dalle camerlenghe, aspetto che emerge in maniera sistematica dalle carte prese in esame.

Cos’è quindi questo testo dal nome così importante? Il camerlengato è una sorta di diario compilato quotidianamente dalla camerlenga con tutti i dati che riguardavano i pasti consumati dalle monache e, più raramente, dalle educande e dalle novizie. Oltre alla lista degli alimenti si riportavano giornalmente anche le quantità e i costi degli stessi.

Il lavoro di compilazione era così metodico da annotare, alla fine di ogni mese e di ogni anno, una lista completa degli acquisti effettuati durante il periodo appena concluso e, ancora, un resoconto delle scorte alimentari “in avanzo” in quel momento, con l’indicazione dei rispettivi pesi e costi, e degli utensili o delle stoviglie presenti nelle cucine con riferimento al numero di pezzi, chiamato “Provisioni che si lassano in dispensa”.

Leggendo quelle righe ordinate e sistematiche, quelle liste così puntuali, non è difficile immaginare l’affaccendarsi delle monache per gli stanzoni freddi del monastero, sentire il rumore del pentolame durante la preparazione dei pasti per una comunità numerosa com’era nel XVII e XVIII secolo e incanalarsi nei corridoi quell’intenso profumo di spezie, prima fra tutte la cannella, così tanto apprezzate e ricorrenti nelle loro ricette.

Lo scandire del tempo era accompagnato, inoltre, da diversificate attività manuali, anch’esse testimoniate dagli strumenti ritrovati nelle soffitte. Una collezioni di foglie e petali che farebbe invidia a un botanico, se non fossero di stoffa. La maestria nel ricreare minuziosamente ogni piccolo elemento costitutivo di quei meravigliosi prodotti che la natura ci regala era una prerogativa delle abitanti del monastero di Santa Rosa.

Stoffa, cera, strisce di carta: semplici materiali si trasformano in veri e propri capolavori nelle mani sapienti delle nostre monache.

Guardandosi attorno in quelle stanze ricche di storia, ogni cosa è una conferma di quanto questa produzione fosse assidua e viva al tempo e come molto di quel sapere sia giunto fino ai giorni nostri.

A lavoro ultimato, le immagini di queste tracce del passato erano divenute per noi così vive e “quotidiane” da sembrare doveroso mostrare ciò che i nostri occhi, giorno dopo giorno nel corso degli ultimi mesi, avevano potuto scoprire e ammirare perché diventasse un patrimonio condiviso.

La grande passione e l’interesse dimostrato dall’ing. Paolo Paganucci per questo progetto hanno rappresentato la conclusione ideale: il suo video ha reso fruibili le nostre idee, ridando vita a quegli oggetti inanimati…

Si tratta solo di un altro capitolo della storia di questo piccolo mondo lasciato in ombra per troppo tempo, le cui porte si sono finalmente aperte per svelare a tutti ciò che per anni è stato a beneficio di pochi.

A questo punto non ci resta che augurarvi una buona visione!

Aggiornamenti sul calendario dei Laboratori SPES

Per rispondere alle esigenze emerse in quest’ultimo periodo e per una migliore gestione organizzativa, l’inizio dei Laboratori SPES è rinviato al mese di novembre.

Il Laboratorio online: edizione di fonti liturgiche inizierà il 7 novembre; il termine per la presentazione delle domande è stato spostato al 30 ottobre.

Il Laboratorio online: edizione di fonti giudiziarie comincerà il 27 novembre e la scadenza per la presentazione delle domande è stata fissata al 20 novembre.

Per qualsiasi informazione, potete scrivere all’email spes@centrostudisantarosa.org

Per scoprire tutte le attività SPES previste per l’autunno clicca qui.

E…state a Santa Rosa

Nelle serate del 28 agosto, del 5 e dell’11 settembre, il CSSRV organizza tre incontri per vivere il monastero di Santa Rosa come luogo di incontro, di cultura e di fede. All’interno della suggestiva cornice del chiostro, alle ore 21, i soci del Centro Studi in collaborazione con l’associazione Tessili Antichi e i volontari del Corteo Storico presenteranno la vita e i costumi di varie epoche che vanno dal XIII al XVIII secolo. Sarà la documentazione conservata nell’Archivio del monastero di Santa Rosa che guiderà i partecipanti attraverso i momenti più significativi relativi alla storia della Santa, del monastero e della città di Viterbo, evidenziando il rapporto osmotico che li caratterizza.
Anche i costumi del Corteo Storico saranno protagonisti: se ne spiegherà la simbologia si racconterà come, quando e perché furono creati, ricostruendo attraverso la documentazione d’archivio la “storia del corteo”.
Poiché la capienza del chiostro è limitata per ragioni di sicurezza e per il rispetto delle normative vigenti i tre incontri saranno su prenotazione.

Ingresso

L’ingresso è a donazione libera: il vostro contributo aiuterà il restauro e la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale del Monastero!

Programma delle tre serate

28 agosto 2020, ore 21:00

Sfilata dei costumi del Corteo Storico del XIII e XIV secolo.
Relatori:
Eleonora Rava, I più antichi documenti del monastero di Santa Rosa
Volontari del Corteo storico, I costumi del corteo storico
Filippo Sedda, L’iconologia della più antica immagine di Rosa da Viterbo

5 settembre 2020, ore 21:00

Sfilata dei costumi del Corteo Storico del XV e XVI secolo.
Relatori:
Eleonora Rava, L’istituzione della processione civica di Santa Rosa
Volontari del Corteo storico, I costumi del corteo storico
Filippo Sedda, La bella memoria antica

11 settembre 2020, ore 21:00

Sfilata dei costumi del Corteo Storico del XVII e XVIII
Relatori:
Filippo Sedda, La vita di Rosa da Viterbo attraverso le fonti liturgiche
Volontari del Corteo storico, I costumi del corteo storico
Eleonora Rava, Le memorie segrete del monastero di Santa Rosa


Informazioni utili

Nel rispetto delle norme sanitarie e per garantire la distanza di sicurezza, la capienza massima del chiostro è di 100 persone. Pertanto gli ingressi saranno contingentati e si potrà accedere solo muniti di mascherina. L’entrata e l’uscita dal monastero saranno garantite attraverso un percorso circolare di sicurezza. All’ingresso verrà rilevata la temperatura con una pistola scanner e saranno presenti colonnine con gel igienizzante.

Festa di Santa Rosa 2020: eventi CSSRV

Dopo la pausa estiva tornano le attività del CSSRV: infatti tra fine di agosto e la metà di settembre una serie di appuntamenti connessi alla Festa di Santa Rosa animerà il Monastero. Nonostante le difficoltà dovute alla peculiare situazione sanitaria, il CSSRV non ha rinunciato a organizzare un vario programma di eventi culturali. Una mostra, visite guitate, serate culturali guideranno tutti i partecipanti alla scoperta degli edifici, delle opere d’arte, dei documenti e delle tradizioni connessi al culto della Santa e al Monastero stesso.

Ecco gli eventi a cui potrete partecipare nelle prossime settimane per conoscere la storia di un luogo e di un culto simbolo per la città di Viterbo.

Io vado a Santa Rosa

Continuano le visite guidate al monastero di Santa Rosa: ogni sabato dalle 15:30 alle 18:30 e ogni domenica dalle 9:30 alle 12:00 e dalle 15:30 alle 18:30 i soci del Centro Studi accompagneranno i visitatori alla scoperta dei luoghi di santa Rosa: la chiesa, il chiostro interno, la casa dove nacque Rosa. Per garantire una migliore organizzazione delle visite nel pieno rispetto delle norme di sicurezza, è possibile prenotare a questo link. I gruppi saranno composti da un minimo di 3 persone fino a un massimo di 10.
Per informazioni e domande contattateci all’indirizzo
guide@centrostudisantarosa.org.

E…state a Santa Rosa

Il 28 agosto, l’11 e il 18 settembre alle ore 21 nella splendida cornice del chiostro del Monastero si terranno tre serate culturali organizzate dal nostro Centro Studi, dell’associazione Tessili Antichi Onlus e dei Volontari Corteo Storico. Ciascuna delle tre serate sarà dedicata alla conoscenza di alcuni aspetti della vita, dei costumi e della musica del periodo compreso tra il XIII e XVIII secolo. Tutte le informazioni sul programma e sulla prenotazione sono disponibili qui.

Testimoni di fede in terra di Tuscia

Il 28 agosto alle ore 17 sarà inaugurata presso il Monastero la mostra Testimoni di fede in terra di Tuscia, organizzata con la collaborazione con gli Istituti Culturali Ecclesiatici della Tuscia. La mostra, articolata in un percorso tra le reliquie e gli oggetti fondanti il culto dei santi della Tuscia, sarà aperta fino al 13 settembre, tutti i giorni dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 15.30 alle ore 18.30.

 

Libere di scrivere

Siamo orgogliosi di annunciarvi che quest’anno il CSSRV parteciperà alla quinta edizione de La Notte degli Archivi, che per la prima volta assume una dimensione nazionale, coinvolgendo archivi di tutta Italia. La Notte degli Archivi, patrocinata dall’ANAI (Associazione Nazionale Archivistica Italiana), rientra nel programma del festival Archivissima, che quest’anno si trasforma in digitale (il programma completo è disponibile qui).

L’edizione 2020 è dedicata alle donne, per testimoniarne l’importanza nei processi di trasformazione e di cambiamento che esse stesse hanno saputo attivare.

In questa occasione il CSSRV trasmetterà un video dal titolo Libere di scrivere. Scrittura ed emancipazione femminile intorno al monastero di S. Rosa da Viterbo (XV-XVII secolo), in cui saranno presentati alcuni documenti del Monastero di Santa Rosa da Viterbo, conservati nell’Archivio generale della Federazione delle Clarisse Urbaniste d’Italia, curato e conservato dal nostro Centro Studi. Si tratta di testi prodotti da donne a uso di donne, che attraverso il mezzo digitale usciranno dal loro tradizionale luogo di conservazione per giungere nelle case e raccontare la storia di monache che attraverso la cultura riuscirono a proporsi come fautrici di libertà per mezzo del solo gesto scrittorio.

Non perdetevi quindi l’appuntamento a questo racconto digitale e partecipato: venerdì 5 giugno alle ore 19.45 in prima visione sulla nostra pagina Facebook.