Il processo di canonizzazione di Rosa da Viterbo (1457), a cura di Attilio Bartoli Langeli ed Eleonora Rava, Padova, Centro studi antoniani, 2022, LXXVIII+ 293 pp.
Il volume presenta l’edizione degli atti del secondo processo di canonizzazione di Rosa da Viterbo, promosso da Callisto III nel 1456 e celebrato l’anno seguente nella città laziale. Il primo tentativo, avviato da Innocenzo IV nel 1252, rimase privo di esito e non ha lasciato documentazione significativa; al contrario, il processo quattrocentesco ha prodotto un ricco insieme di materiali, oggi conservati nell’Archivio storico del monastero di Santa Rosa, parte dell’Archivio generale della Federazione delle Clarisse urbaniste d’Italia. I documenti includono due registri notarili – uno in copia e uno in minuta – che raccolgono l’intera inquisitio in partibus, cioè l’indagine locale su vita e miracoli della candidata, oltre a un ampio apparato procedurale: lettere di nomina, biografie, articoli di postulazione, testimonianze di oltre duecento persone e attestazioni di sostegno da parte di enti religiosi e civili.
L’assenza di tracce presso l’Archivio apostolico Vaticano suggerisce che il processo non proseguì oltre la fase locale. Questo tentativo si colloca in una stagione particolarmente intensa di cause canoniche, che vide la promozione di numerose figure italiane legate agli ordini mendicanti. Rosa, identificata negli atti come appartenente al Terz’Ordine francescano – un’affermazione imprecisa ma significativa – si inserisce a pieno titolo in questo contesto devozionale e istituzionale, a conferma del forte coinvolgimento dei frati Minori nella promozione della sua fama di santità. La pubblicazione degli atti nella collana Fonti e Studi Francescani risponde dunque all’esigenza di valorizzare una fonte di grande interesse per la storia della santità femminile e della spiritualità francescana del Quattrocento.
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