Centro Studi Santa Rosa da Viterbo

Santa Rosa in ottava rima. Un’antica stampa con «La storia di Sancta Rosa» (Newcastle, University library, Rob 278), a cura di Carlo e Fabio, detenuti della casa circondariale di Terni; Attilio Bartoli Langeli e Eleonora Rava, Spoleto, Fondazione Centro italiano di studi sull’alto Medioevo, 2024, 208 pp.

Il volume presenta l’edizione di una Storia di sancta Rosa in ottava rima, tramandata da un testo a stampa conservato presso la University Library di Newcastle. Il libretto è privo di qualsiasi riferimento identificativo, ma diversi indizi inducono a collocarlo nel contesto immediatamente successivo al processo di canonizzazione di Rosa da Viterbo del 1457, recentemente edito nella sua redazione originale conservata nell’archivio rosiano. La stretta dipendenza da quella Vita, inserita negli atti del processo, suggerisce una datazione precoce e fa ritenere che si tratti molto probabilmente di un incunabolo, sfuggito finora a ogni repertoriazione. Si tratterebbe dunque di una preziosa testimonianza della ricezione immediata e popolare del culto di Rosa, veicolata attraverso un testo poetico in volgare, accessibile e destinato alla stampa.
Questa pubblicazione nasce nell’ambito del progetto Esperienze di reclusione, avviato nel 2019 dal Centro Studi Santa Rosa da Viterbo in collaborazione con la University of St. Andrews (Scozia) e attivo nelle Case circondariali di Viterbo e di Terni. Il progetto promuove l’introduzione agli studi storici e alle scienze del testo per i detenuti interessati a percorsi di formazione intellettuale e digitale. Protagonisti di questo lavoro sono Carlo e Fabio, che hanno trascritto il testo della Storia di sancta Rosa e curato l’introduzione, il commento e l’indice dei lemmi. A seguirli nel percorso sono stati Attilio Bartoli Langeli ed Eleonora Rava.

Acquistabile a questo link