
Dal 27 al 29 maggio 2026 il Centro Studi Santa Rosa da Viterbo ospiterà il workshop internazionale «Pacientia e sofri che col sofrir si vince». Scrittura, quotidianità, reclusione dal Medioevo alla Contemporaneità, terzo appuntamento del progetto FARE SCRENIM dedicato al tema della scrittura nei luoghi di reclusione tra XV e XIX secolo, realizzato in collaborazione con il progetto ERC Graff-IT – Writing on the Margins: Graffiti in Italy (7th-16th c.).
L’iniziativa riunirà studiosi provenienti da università e centri di ricerca italiani e internazionali per riflettere sulle pratiche di scrittura carceraria, sui graffiti, sulle memorie personali e sulle testimonianze lasciate da detenuti, inquisiti e reclusi nel corso dei secoli. Il programma prevede lezioni, interventi scientifici, una tavola rotonda e attività sul campo, con particolare attenzione alla dimensione materiale e quotidiana della scrittura in condizioni di marginalità e costrizione. Ad aprire il workshop sarà la lezione di Antonio Castillo Gómez dell’Universidad de Alcalá de Henares, dedicata alla materialità e ai significati delle scritture carcerarie. Nei giorni successivi verranno affrontati temi che spaziano dalle pratiche di copia nelle carceri tardomedievali ai graffiti inquisitoriali, dalle scritture dei galeotti e dei prigionieri veneziani fino alle testimonianze novecentesche e alle “ceramiche criminali” del Museo Lombroso di Torino. Particolarmente significativa sarà la tavola rotonda del 28 maggio, coordinata da Attilio Bartoli Langeli, dedicata alle forme e alle funzioni della comunicazione scritta nei luoghi di reclusione, con la partecipazione di studiosi del progetto ERC Graff-IT e la testimonianza di una persona detenuta nella Casa circondariale di Terni. Il workshop si concluderà con una visita ai graffiti di Filippo Nicolò Bartoli nella chiesa di Santa Maria della Verità di Viterbo e con una ricognizione sul campo guidata dai responsabili scientifici del progetto.