Centro Studi Santa Rosa da Viterbo

Sabato 16 maggio, alle ore 10.30, presso la Chiesa di San Michele di Serra de’ Conti, è stata inaugurata la mostra La Moretta di Serra de’ Conti. Suor Maria Giuseppina Benvenuti: storia, vita e testimonianze, un percorso espositivo dedicato alla straordinaria vicenda umana e spirituale di suor Maria Giuseppina Benvenuti, nel centenario della sua morte.

Promossa dalla Parrocchia di Santa Maria de Abbatissis, dal Comune di Serra de’ Conti, dal Comitato per il Centenario della morte della Moretta (1926-2026), dall’Istituto di Ricerche per la Religiosità Popolare e il Folklore nelle Marche, dal Museo delle Arti Monastiche, dalla Federazione delle Clarisse Urbaniste e dal Centro Studi Santa Rosa da Viterbo, la mostra si propone di restituire al pubblico la memoria di una figura che ancora oggi continua a parlare con straordinaria forza al presente.

Il percorso espositivo accompagnerà i visitatori attraverso documenti, testimonianze, opere artistiche e materiali d’archivio che ricostruiscono le diverse tappe della sua esistenza: dall’infanzia in Africa alla schiavitù, dal riscatto alla vita claustrale, fino alla diffusione della sua fama di santità. Tra i materiali esposti figurano anche importanti documenti storici e testimonianze legate alla memoria delle comunità clariane italiane.

Particolare rilievo assume infatti il patrimonio documentario presentato in mostra. I documenti esposti sono conservati a Viterbo, presso l’Archivio della Federazione delle Clarisse Urbaniste d’Italia, e costituiscono una testimonianza preziosa non solo per ricostruire la vicenda umana e spirituale di suor Maria Giuseppina Benvenuti, ma anche per valorizzare la memoria storica delle comunità clarisse e il patrimonio archivistico custodito dalla Federazione.

La selezione e preparazione dei documenti, così come la redazione delle didascalie, sono state curate dal Centro Studi Santa Rosa da Viterbo, attraverso il lavoro di Martina Giannini, Francesca Poverini e Alessandra Quatrini. La supervisione scientifica è stata affidata a Eleonora Rava e Filippo Sedda, mentre il comitato scientifico della mostra è composto da Paola Pogliani, Eleonora Rava e Filippo Sedda. La ricerca storica per l’elaborazione dei pannelli esplicativi ha inoltre coinvolto i detenuti della Casa Circondariale di Terni, in un progetto che intreccia memoria, valorizzazione culturale e inclusione sociale.

Curatore della mostra è Marco Pettinari. L’allestimento è stato realizzato da Patrizio Capitanelli, Carlo Ceresani, Maurizio Ciamberlini, Adriano Paoloni, Luigi Petrolati, Claudio Rotatori ed Emanuele Santini. La grafica è di Pietro Taramelli, mentre le fotografie sono di Gaetano Alfano.

La mostra resterà aperta fino al 28 giugno 2026 presso la Chiesa di San Michele di Serra de’ Conti, offrendo al pubblico un’occasione preziosa per conoscere o riscoprire la figura di “La Moretta”, donna segnata dalla sofferenza e dalla schiavitù, ma capace di trasformare la propria esperienza in una testimonianza di fede, carità e dignità ritrovata.